21 - Set - 2017
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Domande frequenti

1. La Carie è un fenomeno giovanile?
Sì, si può dire che la Carie è un fenomeno giovanile in quanto fin verso i 30 anni i batteri che la provocano sono molto numerosi nel cavo orale.

2. La Carie provoca alitosi?
Diciamo che provoca un “cattivo sapore” in bocca in quanto c’è la fermentazione dei batteri nella cavità della carie e ci può essere ristagno di cibo nelle stesse, ma non provoca un vero e proprio problema di alitosi, che è più frequentemente legato a disordini alimentari (diete o alimentazione irregolare) ed a problematiche gengivali con notevole ristagno di placca e tartaro.

3. Quali alimenti sono causa di Carie?
Tutti gli alimenti ricchi di carboidrati (zuccheri), in quanto la carie è il risultato del metabolismo dei batteri che si cibano di zucchero semplice o complesso, producendo acido che attacca a sua volta lo smalto dei denti.
E’ logico che un cibo più contiene zucchero e più è definito “cariogeno”.

4. Per una buona igiene orale cosa sono le cose da fare? Il dentifricio è indispensabile?
Per avere una buona igiene orale è importante usare in maniera costante e corretta (come Vi ha insegnato la Vs. igienista) lo spazzolino e il filo interdentale.
Lo spazzolino va usato dopo i pasti principali, mentre per il filo è bene usarlo 1 volta al giorno, meglio se di sera, oppure quando si ha un po’ più di tempo (meglio fatto bene la mattina piuttosto che fatto male la sera).
Il dentifricio non sarebbe indispensabile, perché è il movimento meccanico delle setole che pulisce il dente, però può essere piacevole usarlo per la sensazione di freschezza che dà.
Inoltre ci sono dentifrici che rilasciano fluoro che comunque sono un beneficio per lo smalto dei denti, o quelli che contengono sostanze desensibilizzanti utili a chi presenta questo tipo di problema (denti sensibili).

5. Ogni quanti mesi si consiglia di fare la pulizia dei denti?
L’igiene professionale in studio si consiglia di farla mediamente ogni sei mesi, poi sarà il Medico d’accordo con la Vs. igienista a decidere se potete farla più raramente o meno, dipende da voi e da come “lavorate “ a casa.

6. Quali sono le principali cause del sanguinamento gengivale?
Le gengive sanguinano quando sono infiammate.
Ciò che causa l’infiammazione è il ristagno di placca e tartaro, quindi i batteri.
Altre cause possono essere dei manufatti protesici (ponti, capsule) eseguiti in maniera non idonea.
Nel primo caso si deve rimuovere la causa fisicamente, quindi con l’igiene professionale in ambulatorio (detartrasi) e con l’igiene orale da mantenere poi anche a casa; nel secondo caso si può procedere sostituendo le corone o i ponti.

7. Da cosa è provocata la piorrea?
La piorrea o malattia parodontale ha diverse cause:

  • Placca e tartaro;
  • Predisposizione ereditaria;
  • Diabete e altre malattie metaboliche.

8. Quali sono le prime manifestazioni della piorrea?
La piorrea si manifesta inizialmente con gengive gonfie, rosse che sanguinano facilmente e con abbassamento di queste.
Con l’avanzare della malattia si può avere una mobilità, anche accentuata, dei denti, lo spostamento di questi con formazione di spazi fino ad arrivare alla perdita anche di elementi sani.

9. Quale cura si consiglia?
L’unica cura che si può attuare è l’igiene professionale con pulizia profonda, cioè levigatura delle radici, periodicamente (nei casi più gravi associata a Terapia Antibiotica locale o generale).
Poi, però, è necessario mantenere delle buone e sane abitudini a casa, quindi:

  • Spazzolare bene dopo ogni pasto;
  • Usare costantemente il filo interdentale;
  • Non fumare o comunque limitarsi;
  • Fare i controlli periodici, con l’igiene professionale, dal dentista.
  • Mangiare in modo sano ed equilibrato;
  • Compensare l’eventuale Diabete o altre Malattie Metaboliche con cure mediche.

10. Cosa sono le sigillature? A che età sono consigliate?
Le sigillature sono delle “lacche” che vengono messe nella zona occlusale (cioè quella che mastica) del dente.
Prendono questo nome perché servono a sigillare, quindi chiudere, i solchi dei denti definitivi.
Vengono fatte nei molari e nei premolari perché in queste “scanalature” naturali ci può essere ristagno di placca e quindi aumenta il rischio di carie. L’età consigliata per le sigillature è quella dell’eruzione dei denti definitivi, quindi:

  • -6/7 anni 1° molare;
  • -10/12 anni premolari;
  • -11/13 anni 2° molare

Queste però possono essere fatte in età adulta, sempre come forma preventiva, se gli elementi in questione non sono mai stati otturati; inoltre molti medici consigliano anche le sigillature dei denti da latte per diminuire il rischio di carie.

11. Che differenza c’è tra otturazione in amalgama e otturazione in composito?
La principale differenza che c’è tra le otturazioni in amalgama e quelle in composito è l’estetica: le prime sono grigie (di metallo) mentre le seconde sono bianche come il dente.
Le otturazioni grigie generalmente sono più resistenti e più durature, ma la ricerca clinica migliora anno dopo anno anche le otturazioni bianche.

12. Quando si deve devitalizzare un dente?
Il dente si deve devitalizzare quando è compromesso il nervo, e questo può accadere se la carie è profonda ed arriva al nervo o quando si ha un trauma (frattura del dente) con l’esposizione del nervo.

13. Cosa sono gli intarsi?
Gli intarsi sono dei “tasselli” in ceramica che sostituiscono la parte mancante del dente.

14. In che situazione vengono consigliati gli intarsi?
Gli intarsi vengono consigliati quando ci sono esigenze estetiche, cioè quando si vogliono sostituire le grosse otturazioni in metallo o quando il “buco” lasciato dalla carie è molto grosso.
Questi ,infatti, vengono proposti al posto delle otturazioni in composito (bianche) quando la parte del dente da ricostruire è molto estesa.

15. Cosa sono le faccette?
Le faccette sono dei “gusci” di ceramica che vengono incollati ai denti per migliorare l’estetica (si fanno nei denti anteriori) quando abbiamo elementi con dei problemi di colore (causati da devitalizzazioni, uso di tetracicline nell’infanzia) e di forma ( denti piccoli, conici, rotti).

16. In che cosa consiste lo sbiancamento dei denti?
Lo sbiancamento consiste nell’applicare sui denti vitali con colorazione intensa (gialla, grigia, o con discromie causate da tetracicline) un gel contenente PEROSSIDO DI CARBAMIDE.
Questo nel momento in cui viene messo sul dente comincia a rilasciare ossigeno che penetra nello smalto e nella dentina sbiancando le sostanze colorate e quindi il dente. Il composto è sicuro ed innocuo per i denti e si può eseguire sia in ambulatorio che a casa.
Inoltre è possibile eseguire con un trattamento analogo anche lo sbiancamento dei denti devitalizzati riportandoli al colore originale.

17. Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Dipende a che concentrazione viene usato il prodotto e la reattività dell’individuo.
Comunque più è concentrato più i risultati si hanno in fretta:

  • - 10%, 15%, 20% = dopo 3 settimane con applicazione del gel tutte le notti e almeno per 6h a notte;
  • - 35% = dopo 3/4 sedute dal vostro dentista;
  • - nei denti devitalizzati bastano generalmente 3 o 4 sedute.

18. Il trattamento sbiancante va ripetuto frequentemente?
Questo è molto soggettivo, in quanto va ripetuto quando ne vede la necessità il paziente, ovvero quando nota che i denti non sono più bianchi come voleva lui.
Normalmente è un trattamento che si ripete ogni 18-24 mesi, tempo in cui il colore diventerà un po’ più intenso per un processo naturale di invecchiamento dei denti.
Il discorso è diverso per i denti devitalizzati che vengono sbiancati definitivamente e per sempre, con un solo trattamento (3 o 4 sedute).

19. Cos’è una corona protesica? Che funzione svolge?
La corona protesica, o più comunemente capsula, è un manufatto protesico fisso, che ricopre completamente il dente.
I motivi che portano il medico a consigliare di incapsulare i denti sono diversi:

  • Prevenire le fratture dei denti devitalizzati (soprattutto nei premolari);
  • Ricoprire i denti ricostruiti con dei perni dopo una devitalizzazione;
  • Ridare un’ottima estetica nei denti molto rovinati e con estese ricostruzioni;
  • Fare un ponte fra due o più denti quando mancano uno o più elementi.

La funzione principale della capsula è quella di mantenere e preservare un buon equilibrio e una buona funzionalità della bocca (ricreare forma e funzione).

20. Cos’è un impianto?
L’impianto è un “cilindro” in titanio (pensate ad una vite), che può avere diverse lunghezze e diametri e una volta inserito nell’osso simula la radice del dente che manca.

21. In quali casi si ricorre ad un impianto?
L’impianto viene eseguito quando si vuole mettere uno o più denti mancanti.
Nell’odontoiatria tradizionale questo veniva sostituito eseguendo un ponte limando un dente prima e quello dopo (il più delle volte sono denti sani) danneggiandoli permanentemente.
A questo tipo di problema si può sopperire mettendo una radice artificiale in titanio (materiale biocompatibile) al posto del dente che manca, costruendoci sopra una corona protesica.
Altre volte si ricorre agli impianti per stabilizzare delle protesi totali che ormai non stanno “ferme”.
In questo caso si eseguono dai 2 ai 4 impianti sui quali vengono messi dei “bottoni” ,o una “barra” , sui quali si incastra la protesi per dargli stabilità.

22. Cos’è uno scheletrato?
Lo scheletrato è una protesi rimovibile (cioè non fissa) che si esegue quando si devono “rimettere” alcuni denti che mancano.
Ci sono 2 tipi di scheletrato: con ganci, più economici ma meno estetici; e con attacchi, più estetici ma più costosi che si ancorano ai denti naturali che sono stati ricoperti con “capsule” protesiche.

23. Che cos’è una Dentiera?
La “Dentiera” meglio detta Protesi Totale, è una protesi rimovibile ad appoggio gengivale, cioè si esegue quando non ci sono più i denti. Viene costruita in resina con denti artificiali in resina od in ceramica, e si appoggia esclusivamente sulla gengiva.
E’ generalmente stabile nell’arcata superiore, mentre ci possono essere problemi di “tenuta” nell’arcata inferiore con movimenti ed instabilità mentre si parla o si mastica (fortunatamente risolvibili con gli Impianti Dentali).

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