18 - Nov - 2017
E-news (26)
Ricerca
Mappa del sito
Mailing lists
area Download
Links Utili

13 e-news (1 : 10).
 
 MENO FUMO, MENO DEVITALIZZAZIONI

Uno studio statunitense molto recente ha puntato nuovamente il dito contro le sigarette: chi fuma tabacco ha molte più probabilità di aver bisogno di un trattamento di cura canalare rispetto ai non fumatori. I risultato sono pubblicati sul numero di Aprile del "Journal of Dental Research". La ricerca ha preso in esame i dati riguardanti 600 individui la cui salute orale è stata monotorata nel corso di 30 anni. I risultati sottolineano che chi fuma sigarette ha addirittura il 70% di probabilità in più di subire un intervento di cura canalare rispetto a chi non ne fà uso. E' confermato dunque il fatto che smettere di fumare giova in ogni caso al cavo oral, anche su chi è stato accanito fumatore da decine di anni.

di Debora Bellinzani      

 
 PARTI CESAREI FAVORISCONO LA CARIE?

 

Il professionista Yihong Li, dell'università di New York, ha studiato 156 bambini, scoprendo che in quelli nati con parto cesareo i batteri principali responsabili della carie,"steptococco mutans", compaiono in media dopo 17 mesi, contro i 29 mesi di quelli nati per parto naturale. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che il parto naturale espone i bambini ad un ambiente ricco di batteri, che ne fortifica le difese naturali.

  (L'Espresso)                                                 

 
 DENTI POCO GIUDIZIOSI. (CORRIERE DELLA SERA)

I terzi molari, conosciuti come denti “del giudizio”, favorirebbero la comparsa di malattie gengivali. E’ quello che emerge da un articolo pubblicato dal Corriere della Sera , che riporta una ricerca effettuata  da due università americane (del North Carolina e Kentucky) su 250 ventenni: il 60% mostrava segni di malattia parodontale intorno ai terzi molari già alla I visita e il 25%  di questi è peggiorato nei due anni successivi.

­

_Dal Giornale dell’Odontoiatra_

 
 I FUMATORI NON VANNO DAL DENTISTA. (MF PERSONAL)

Tra i rischi dei fumatori c’è anche quello di contrarre disturbi gengivali, perdita di denti e tumori del cavo orale. Per questo i fumatori abituali dovrebbero recarsi REGOLARMENTE dal dentista per un check-up periodico al fine di prevenire e curare eventuali disturbi. Invece, uno studio pubblicato sull’American Journal Health Behavior , evidenzia che gli accaniti fumatori sono meno disposti a farsi visitare rispetto ai non fumatori. Su 15 mila americani solo il 33% dei tabagismi si recava dal dentista, contro il 45%  dei non fumatori. Non si sanno esattamente le cause di questo comportamento, ma si pensa a cause psicologiche secondo cui l’uso del tabacco non viene considerato pericoloso per la propria salute.

_Dal Giornale dell’Odontoiatra_

 
 LA META' DEGLI ANZIANI SOFFRE DI MAL DI TESTA A CAUSA DEI DENTI

Secondo quanto riportato dalla "Nazione" i "mal di testa" sono gran parte da attribuirsi alla cefalea cosidetta "muscolo tensiva":  un complesso di sintomi causati dai muscoli che entrano in ipertensione quando si mastica male, soprattutto a causa delle vicende emotive ed ambientali che modificano il nostro comportamento e il nostro fisico. Uno dei rimedi più usati è il Bite che ridà equilibrio a tutto il corpo e consente di usare in maniera ottimale la potenza muscolare ottenendo tempi e prestazioni migliori. Il paziente deve diventare cosciente e collaborare con gli specialisti; deve segnalare qualsiasi problema che rifarisce a protesi od otturazioni, poichè queste potrebbero essre indice di una scorretta posizione della mandibola. 

_La Nazione_

 
 USA, PIU' FIGLI FAI PIU' CARIE HAI

Secondo Stefanie Russell della New York University, più è alto il numero di figli più probabili sono i problemi del cavo orale della mamma. La gravidanza potrebbe avere un effetto biologico a lungo termine sulla salute della propria bocca e bisognerebbe anche considerare tutta una serie di fattori contingenti; i figli tolgono tempo alla mamma, la quale potrebbe trascurare non solo uno stile di vita salutare, ma anche le visite dal dentista. Inoltre i figli sono un fattore di stress che potrebbe ripercuotersi sulla salute in generale della donna e quindi anche sui suoi denti. C'è pertanto la necessità di indirizzare le neomamme dopo la gravidanza a controlli odontoiatrici.

_Ansa_

 
 RISCHIO INFARTO PER CHI HA PROBLEMI DI IGIENE ORALE

Secondo uno studio apparso sulla rivista "Circulation", gli anziani che hanno infezioni batteriche che causano infiammazioni parodontali, sono soggetti a patologie cardiovascolari (rischio ictus). Gli stessi ricercatori puntualizzano, però, che non c'è alcuna prova di collegamento tra causa (batteri) ed effetto (patologie cardiovascolari). Dal sito "Yahoo Salute" emerge che con ulteriori studi si potrà chiarire se l'infiammazione cronica o l'infezione batterica sia la causa dell'arteriosclerosi delle arterie coronali. Un rilevante ostacolo alla conferma scientifica di questa ipotesi è l'impossibilità di "tracciare" il percorso dei batteri nel corpo nell'arco di molti anni.

_Yahoo_

 
 QUANDO LE MODE SI FANNO PERICOLOSE

Pearcing alla base del labbro inferiore e recessione gengivale.

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha dimostrato che il pearcing del labbro inferiore può portare alla recessione gengivale.
La causa della recessione è il continuo sfregamento della chiusura metallica del pearcing sulle gengive inferiori, le quali subiscono delle vere e proprie abrasioni.
Il campione esaminato era composto da persone sia con che senza pearcing. Il risultato ottenuto è stato molto significativo:
senza il pearcing solo il 7% sviluppava recessioni gengivali:
con il parcing il 40% sviluppava recessioni e la percentuale aumentava all'80% se il pearcing era in sede da più di tre anni.
Da questo si può dedurre che il tempo è un fattore determinante!!
In conclusione lo spazzolamento corretto dei denti e l'igiene orale sono fondamentali, ma per evitare l'insorgenza di recessioni gengivali causate dal continuo sfregamento del pearcing l'unica soluzione è l'eliminazione della causa stessa e quindi del paercing.

 

_Dal "Giornale dell'Odontoiatra"_

 
 CHEWING GUM ANTICARIE

Comunicazioni scientifiche dell'Università del Michigan (USA), dell'Università di Turku (Finlandia), dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano e studi pubblicati nell'aprile 2003 sul British Dental Journal, indicano che un dolcificante presente nella gomma da masticare, lo XILITOLO, può rappresentare non solo un rimedio contro l'azione corrosiva degli acidi generati dalla ingestione di carboidrati, ma anche un'efficace azione preventiva contro l'insorgenza della carie.
Il ruolo anticarie della gomma da masticare è legato alla presenza di questo dolcificante (edulcorante) in percentuale maggiore o uguale al 15%; lo Xilitolo è un dolcificante ottenuto da risorse naturali come il legno di Betulla.
Lo XILITOLO secondo numerosi studi clinici, riduce l'insorgenza della carie dal 30 fino all'85%, e per questo motivo, nelle razioni degli eserciti Finlandese e degli Stati Uniti d'America sono state inserite le Gomme da masticare contenenti Xilitolo!
In conclusione, è innegabile che i migliori amici dei denti rimangono spazzolino, filo interdentale e dentifricio, ma dopo i pasti fuori casa o dopo uno snack specie se dolce, la gomma allo xilitolo è una buona alternativa perchè è antibatterica, deterge i denti e stimola la produzione di saliva che contrasta la produzione degli acidi, aggressori dello smalto.

Chewing gum nel rancio della truppa 

A sperimentare gli effetti dello Xilitolo sono stati alcuni soldati della Terza divisione di fanteria dell'esercito USA, inviati per sei mesi in Iraq. Al rientro in patria -dimostra uno studio condotto in Gennaio e presentato anche in Italia- l'incidenza di carie si era ridotta di oltre 2,5 volte. Da qui l'idea di inserire nei kit-pasto delle truppe anche una confezione di gomme da masticare. "Proprio per le abitudini di vita cui sono costretti - spiega infatti nel lancio di agenzia il maggiore USA Georgia de la Cruz, ufficiale dello staff di Salute Dentale Pubblica - i soldati hanno un rischio di carie maggiore..."
                                                                                                                                                                
Agenzia ADN Kronos

La storia del chewing gum

Già gli antichi greci amavano masticare una resina derivata dall'albero del mastice (lentisco). Nello stesso periodo gli indiani dell'America centrale masticavano il "chicle", una resina coagulata dall'albero della sapotilla, sostanza naturale che quasi 2000 anni dopo sarebbe diventata uno degli ingredienti primari del chewing gum. Quando i primi europei arrivarono in America trovarono i pellirossa che ruminavano una resina derivata dall'abete rosso ("spruce"); all'inizio del XIX secolo già si commercializzavano prodotti con tale resina che, gradualmente, fu sostituita con cere di parafina. Ma solo alla metà del IX secolo avvenne, in maniera insolita, l'invenzione del chewing gum. Antonio Lopez ana, vincitore della battaglia di Alamo, cercava un prodotto economico per dotare di gomme le ruote dei carri. Così affidò il progetto ad un inventore di New York, tale Thomas Adams. Questi scoprì che con il lattice estratto dalla sapotilla si poteva produrre, impiegando cera di parafina un'ottima gomma da masticare. Finchè, nel 1880, un venditore di pop-corn di Cleveland riuscì a trattenere a lungo gli aromi che venivano aggiunti, e ciò grazie allo sciroppo di glucosio: soprattutto il suo chewing gum all'olio di menta peperita (peppermint) ebbe un successo enorme. La notizia rimbalzò negli Stati Uniti, e un prodotto rovolto ai bambini conquistò anche gli adulti. Durante i due conflitti mondiali il suo consumo crebbe specie fra i militari. In Italia, come in altri paesi, il chewing gum si è diffuso nel secondo dopoguerra, assieme all'importazione di stili e modelli di vita made in USA.

 Fonte: Giornale dell'odontoiatria

 
 AMPLIAMENTO DELLO STUDIO

A meno di due anni dall'apertura, é stato ampliato lo Studio Odontoiatrico del Dr. Guazzi Paolo!

Nell'intento di migliorare il servizio ai Pazienti e di fornire una struttura il più possibile polivalente, la nuova ala ristrutturata comprende i seguenti ambienti:

  • una seconda sala di attesa per il maggior confort dei pazienti;
  • una cucina/disimpegno per il personale medico e paramedico;
  • due nuovi ambulatori;
  • un laboratorio Odontotecnico;
  • un ambiente adibito a servizio igienico.

Ovviamente, tutto nel rispetto delle più recenti normative CEE.

Questi ambienti si aggiungono a quelli già presenti nello studio tuttora in attività:

  • tre ambulatori odontoiatrici;
  • due servizi igienici;
  • una sala di sterilizzazione;
  • un ufficio medico;
  • una segreteria con sala di attesa e punto internet riservato;
  • un magazzino;
  • una sala macchine.

Questo intervento strutturale rappresenta un'ulteriore passo in avanti verso il miglioramento del servizio e, speriamo, la soddisfazione del paziente!

                                                                

La planimetria sopra si riferisce alle condizioni attuali dello studio ed i suoi ambienti; quella sotto, invece, mette in evidenza la parte nuova realizzata nel locale adiacente e comunicante dall'interno, che è entrata in funzione dal Gennaio 2005.

                                                              


Risultati 1 - 10 su 13
Pagine: [1]   2  Successiva     »|
Accessi: 270926
[ Home ] [ Note Informative ] [ Lo Studio ] [ Ambienti ] [ Info ] [ I nostri servizi ] [ Servizi on-line ] [ Domande frequenti ]

 
Guazzi Studio Odontoiatrico Dott. Paolo
Carlo Alberto Dalla Chiesa, 69
Modena, 41100 (MO), Italy
Tel: 059-390726
Fax: 059-303945
E-mail: studio@guazzipaolo.it