18 - Nov - 2017
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32 e-news (11 : 20).
 
 USA, PIU' FIGLI FAI PIU' CARIE HAI

Secondo Stefanie Russell della New York University, più è alto il numero di figli più probabili sono i problemi del cavo orale della mamma. La gravidanza potrebbe avere un effetto biologico a lungo termine sulla salute della propria bocca e bisognerebbe anche considerare tutta una serie di fattori contingenti; i figli tolgono tempo alla mamma, la quale potrebbe trascurare non solo uno stile di vita salutare, ma anche le visite dal dentista. Inoltre i figli sono un fattore di stress che potrebbe ripercuotersi sulla salute in generale della donna e quindi anche sui suoi denti. C'è pertanto la necessità di indirizzare le neomamme dopo la gravidanza a controlli odontoiatrici.

_Ansa_

 
 LAVARSI I DENTI FA DIMAGRIRE

Secondo uno studio dell'università di Jikeidi Tokio, riportato dall'agenzia "Reuters" per dimagrire basta lavarsi frequentemente i denti. Coloro che si lavano i denti dopo ogni pasto risulterebbero più magri al contrario di chi non lo fà. La ricerca ha preso in considerazione le abitudini di vita (mangiare, bere, lavoro, esercizio fisico...) ma quasi sicuramente lavarsi i denti non è un esercizio dimagrante, ma piuttosto è un indice di cura della propria persona e della propria saluta.

_Reuters_

 
 RISCHIO INFARTO PER CHI HA PROBLEMI DI IGIENE ORALE

Secondo uno studio apparso sulla rivista "Circulation", gli anziani che hanno infezioni batteriche che causano infiammazioni parodontali, sono soggetti a patologie cardiovascolari (rischio ictus). Gli stessi ricercatori puntualizzano, però, che non c'è alcuna prova di collegamento tra causa (batteri) ed effetto (patologie cardiovascolari). Dal sito "Yahoo Salute" emerge che con ulteriori studi si potrà chiarire se l'infiammazione cronica o l'infezione batterica sia la causa dell'arteriosclerosi delle arterie coronali. Un rilevante ostacolo alla conferma scientifica di questa ipotesi è l'impossibilità di "tracciare" il percorso dei batteri nel corpo nell'arco di molti anni.

_Yahoo_

 
 LO SMALTO CHE RIPARA I DENTI

Dal Giappone arriva uno "smalto" che ripara i denti. Secondo quanto riportato dal "Sole 24 Ore Sanità" , il composto permette di curare in un quarto d'ora le piccole lesioni dei denti senza l'utilizzo del trapano, proteggendo da batteri e traumi. L'autore Kazue Yamagischi del "Fap Dental Institute" di Tokio, spiega che il composto, utilizzando l'idrossipatite, riforma la parte rovinata e induritosi forma un reticolo cristallino omogeneo, resistente e privo di fessure.
Generalmente i dentisti si vedono costretti a ricorrere al trapano per creare cavità sufficientementi grandi  per saldare il materiale riparatore , invece con questa nuovo composto di idrossipatite i cristalli si allineano automaticamente con quelli originari dei denti, creando un effetto naturale.

_Sole 24 Ore Sanità_

 
 CHI HA PROBLEMI DI ALITOSI E' ODIATO DAI COLLEGHI

Un sorriso radioso e denti puliti e sani, secondo l'agenzia di stampa "adnkronos salute" sono le caratteristiche più ricercate nella bocca di colleghi e capi, mentre l'alitosi rende il compagno di scrivania insopportabile.
Questo è quanto emerge da un'indagine realizzata da Astra Demoskopea su iniziativa del centro studi "Listerine" sull'igiene orale in Italia e sulla sua importanza nei diversi settori della vita sociale.
I più "attenti" sarebbero coloro che mirano ad un avanzamento professionale, a conferma che l'igiene orale  è un'arma indispensabile al pari della capacità di lesdership. 

_Adnkronos salute_

 
 QUANDO LE MODE SI FANNO PERICOLOSE

Pearcing alla base del labbro inferiore e recessione gengivale.

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha dimostrato che il pearcing del labbro inferiore può portare alla recessione gengivale.
La causa della recessione è il continuo sfregamento della chiusura metallica del pearcing sulle gengive inferiori, le quali subiscono delle vere e proprie abrasioni.
Il campione esaminato era composto da persone sia con che senza pearcing. Il risultato ottenuto è stato molto significativo:
senza il pearcing solo il 7% sviluppava recessioni gengivali:
con il parcing il 40% sviluppava recessioni e la percentuale aumentava all'80% se il pearcing era in sede da più di tre anni.
Da questo si può dedurre che il tempo è un fattore determinante!!
In conclusione lo spazzolamento corretto dei denti e l'igiene orale sono fondamentali, ma per evitare l'insorgenza di recessioni gengivali causate dal continuo sfregamento del pearcing l'unica soluzione è l'eliminazione della causa stessa e quindi del paercing.

 

_Dal "Giornale dell'Odontoiatra"_

 
 L'ALITOSI

Diffusa, ma quanto?
L'incidenza di questo problema non è facile da quantificare, ma si pensa che la maggior parte delle persone adulte ne soffra, almeno sporadicamente.
E' un problema importante dal punto di vista socioeconomico; richiede visite specialistiche odontoiatriche, maggior consumo di dentifrici, spazzolini fino ad arrivare alle caramelle. In più c'è l'aspetto psicologico che spinge chi è afflitto da questo problema ad avere difficoltà a relazionarsi con gli altri.

Le cause
L'eziologia del disturbo può essere di due tipi:
ORALE (85%): presenza di batteri sulla lingua che producono sostanze contenenti zolfo, scarsa igiene orale, gengiviti, parodontiti e protesi totali non adeguate!
NON ORALI: assunzione di alcuni alimenti, fumo, patologie generali o delle vie respiratorie.
Il dentista è fondamentale per la diagnosi ed il trattamento, perchè è lui che determina se il disturbo è di origine orale o meno. Nel caso in cui l'alitosi sia di origine orale si dovrà ridurre la carica batterica con un'accurata igiene PROFESSIONALE e QUOTIDIANA COSTANTE con l'ausilio di colluttori specifici contenenti agenti antibatterici.
E' stato recentemente presentato DENTORAL, sistema bi-fasico, olio-acqua, con 2 agenti antibatterici per contrastare l'alitosi grazie all'igiene orale. L'alitosi viene controllata fino a 18 ore e protegge dai disturbi gengivali.
FASE AZZURRA: triclosan
FASE VARDE: cloruro di cetilpiridinio
Agitando prima dell'uso le due sostanze formano un'emulsione olio-acqua che facilita l'allontanamento dei batteri con lo sciacquo mediante un'azione antibatterica.

 

_Dal "Giornale dell'Odontoiatra"_

 

 
 CHEWING GUM ANTICARIE

Comunicazioni scientifiche dell'Università del Michigan (USA), dell'Università di Turku (Finlandia), dall'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano e studi pubblicati nell'aprile 2003 sul British Dental Journal, indicano che un dolcificante presente nella gomma da masticare, lo XILITOLO, può rappresentare non solo un rimedio contro l'azione corrosiva degli acidi generati dalla ingestione di carboidrati, ma anche un'efficace azione preventiva contro l'insorgenza della carie.
Il ruolo anticarie della gomma da masticare è legato alla presenza di questo dolcificante (edulcorante) in percentuale maggiore o uguale al 15%; lo Xilitolo è un dolcificante ottenuto da risorse naturali come il legno di Betulla.
Lo XILITOLO secondo numerosi studi clinici, riduce l'insorgenza della carie dal 30 fino all'85%, e per questo motivo, nelle razioni degli eserciti Finlandese e degli Stati Uniti d'America sono state inserite le Gomme da masticare contenenti Xilitolo!
In conclusione, è innegabile che i migliori amici dei denti rimangono spazzolino, filo interdentale e dentifricio, ma dopo i pasti fuori casa o dopo uno snack specie se dolce, la gomma allo xilitolo è una buona alternativa perchè è antibatterica, deterge i denti e stimola la produzione di saliva che contrasta la produzione degli acidi, aggressori dello smalto.

Chewing gum nel rancio della truppa 

A sperimentare gli effetti dello Xilitolo sono stati alcuni soldati della Terza divisione di fanteria dell'esercito USA, inviati per sei mesi in Iraq. Al rientro in patria -dimostra uno studio condotto in Gennaio e presentato anche in Italia- l'incidenza di carie si era ridotta di oltre 2,5 volte. Da qui l'idea di inserire nei kit-pasto delle truppe anche una confezione di gomme da masticare. "Proprio per le abitudini di vita cui sono costretti - spiega infatti nel lancio di agenzia il maggiore USA Georgia de la Cruz, ufficiale dello staff di Salute Dentale Pubblica - i soldati hanno un rischio di carie maggiore..."
                                                                                                                                                                
Agenzia ADN Kronos

La storia del chewing gum

Già gli antichi greci amavano masticare una resina derivata dall'albero del mastice (lentisco). Nello stesso periodo gli indiani dell'America centrale masticavano il "chicle", una resina coagulata dall'albero della sapotilla, sostanza naturale che quasi 2000 anni dopo sarebbe diventata uno degli ingredienti primari del chewing gum. Quando i primi europei arrivarono in America trovarono i pellirossa che ruminavano una resina derivata dall'abete rosso ("spruce"); all'inizio del XIX secolo già si commercializzavano prodotti con tale resina che, gradualmente, fu sostituita con cere di parafina. Ma solo alla metà del IX secolo avvenne, in maniera insolita, l'invenzione del chewing gum. Antonio Lopez ana, vincitore della battaglia di Alamo, cercava un prodotto economico per dotare di gomme le ruote dei carri. Così affidò il progetto ad un inventore di New York, tale Thomas Adams. Questi scoprì che con il lattice estratto dalla sapotilla si poteva produrre, impiegando cera di parafina un'ottima gomma da masticare. Finchè, nel 1880, un venditore di pop-corn di Cleveland riuscì a trattenere a lungo gli aromi che venivano aggiunti, e ciò grazie allo sciroppo di glucosio: soprattutto il suo chewing gum all'olio di menta peperita (peppermint) ebbe un successo enorme. La notizia rimbalzò negli Stati Uniti, e un prodotto rovolto ai bambini conquistò anche gli adulti. Durante i due conflitti mondiali il suo consumo crebbe specie fra i militari. In Italia, come in altri paesi, il chewing gum si è diffuso nel secondo dopoguerra, assieme all'importazione di stili e modelli di vita made in USA.

 Fonte: Giornale dell'odontoiatria

 
 AMPLIAMENTO DELLO STUDIO

A meno di due anni dall'apertura, é stato ampliato lo Studio Odontoiatrico del Dr. Guazzi Paolo!

Nell'intento di migliorare il servizio ai Pazienti e di fornire una struttura il più possibile polivalente, la nuova ala ristrutturata comprende i seguenti ambienti:

  • una seconda sala di attesa per il maggior confort dei pazienti;
  • una cucina/disimpegno per il personale medico e paramedico;
  • due nuovi ambulatori;
  • un laboratorio Odontotecnico;
  • un ambiente adibito a servizio igienico.

Ovviamente, tutto nel rispetto delle più recenti normative CEE.

Questi ambienti si aggiungono a quelli già presenti nello studio tuttora in attività:

  • tre ambulatori odontoiatrici;
  • due servizi igienici;
  • una sala di sterilizzazione;
  • un ufficio medico;
  • una segreteria con sala di attesa e punto internet riservato;
  • un magazzino;
  • una sala macchine.

Questo intervento strutturale rappresenta un'ulteriore passo in avanti verso il miglioramento del servizio e, speriamo, la soddisfazione del paziente!

                                                                

La planimetria sopra si riferisce alle condizioni attuali dello studio ed i suoi ambienti; quella sotto, invece, mette in evidenza la parte nuova realizzata nel locale adiacente e comunicante dall'interno, che è entrata in funzione dal Gennaio 2005.

                                                              

 
 CASO CLINICO DEL MESE:UN SORRISO

Questo mese valuteremo come l'estetica del sorriso, compromesso dalla "Malattia Parodontale", può essere ristabilita con una corretta gestione della Chirurgia Orale e della Protesi Dentale.

    

Questa giovane signora presentava un problema estetico sull'Incisivo Centrale di Destra colpito da notevole perdita di osso di supporto e retrazione gengivale. Il dente era notevolmente mobile ed un Collega aveva provveduto a "bloccarlo" attaccandolo con resina ai denti vicini, ma il risultato estetico non era gradito alla paziente.

                                    

La paziente ha escluso un intervento di Implantologia (che peraltro avrebbe sortito un risultato estetico insufficiente), quindi, dopo l'inevitabile estrazione, veniva confezionato un provvisorio fisso in resina che é stato portato fino alla sanificazione dei tessuti gengivali.

    

A questo punto viene allestita una struttura metallica in Oro Puro Elettrodeposto in modo Galvanico (AGC, AureoGalvaCrown), sulla quale venivano costruiti i denti in Ceramica Dentale.

      

Il risultato estetico e funzionale é notevole e pur con la mancanza di un dente, nulla si evidenzia da queste foto prese a notevole ingrandimento...

           

                                                                                PRIMA                                                                              DOPO

...e ovviamente nella visione a cui siamo più abituati, il risultato é ancora più naturale!


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